Aprire partita iva

Secondo quanto disposto dall’articolo 35, Dpr n. 633, del 1972, i “soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell'imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione è redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate”. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società, enti) utilizzando il modello AA7, per le persone fisiche utilizzando il modello AA9. I modelli sono quelli approvati con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del 29 dicembre 2009 e il cui uso è obbligatorio dal 1° Gennaio 2010 adeguati alle modifiche imposte dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, art. 11 del d.l. 25/09/09 nr 135 - divieto per il soggetto non residente di assumera una duplice posizione Iva nel territorio dello Stato -.

La dichiarazione di inizio attività può essere presentata nei seguenti modi:

1) direttamente presso uno degli uffici locali dell'Agenzia delle Entrate, in duplice esemplare, esibendo un documento di riconoscimento valido

2) a mezzo posta mediante raccomandata ad un qualsiasi ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate, in unico esemplare, con allegata copia del documento di riconoscimento

3) in via telematica, in modo autonomo avvalendosi del servizio internet ovvero tramite un intermediario abilitato utilizzando il servizio Entratel

4) all’ufficio del Registro imprese della Camera di commercio dai soggetti tenuti all’iscrizione in questo Registro, e da parte di coloro i quali sono tenuti alla denuncia al Rea (Repertorio delle notizie economiche e amministrative).

Il citato articolo 35 dispone inoltre che ai soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione, a seguito della presentazione della dichiarazione di inizio attività, “l'ufficio attribuisce (…) un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto”. La partita Iva, composta 11 carateri numerici identifica il contribuente esercente attività di impresa, arte o professione in tutti i rapporti con l’Erario.

Per richiere la partita iva attraverso domicililazione.com puoi compilare il form presente in questo sito.